Prodico e l’arte dei sinonimi
Con Gorgia la sofistica raggiunge livelli estremi perché ha una visione nichilista, che nega la possibilità di conoscere la realtà in modo oggettivo e universale e non ammette che ci siano discorsi condivisi all’interno di una comunità di uomini. Ora il linguaggio viene misurato solo in relazione alla sua forza persuasiva, quindi alla sua efficacia nel conquistare il consenso degli ascoltatori.
Tra i successori di Protagora e Gorgia troviamo Prodico che indaga sul linguaggio. Egli ebbe un interesse per l’etimologia delle parole, riteneva che le parole avessero un’origine convenzionale quindi che nascessero da un accordo dei popoli sui nomi da attribuire alle cose. Prodico sviluppò anche l’ “arte dei sinonimi”, con cui classificò varie sfumature dei diversi vocaboli con uno stesso significato, con lo scopo di evidenziare una connessione tra il nome e la cosa. La posizione di Prodico considera il mondo umano come frutto della cultura e del processo simbolico con cui l’uomo attribuisce significato alle cose.
Ippia, Antifonte e Trasimaco: il tema delle leggi
A differenza di Protagora che riponeva il valore delle leggi nella loro origine umana, Ippia e Antifonte teorizzarono la superiorità della legge di natura, quindi che essa è immutabile e uguale in ogni paese, rispetto a quella positiva cioè posta dagli uomini, mutevole e relativa ai vari Stati. Secondo questi sofisti, secondo la legge della natura gli uomini sono tutti uguali, mentre le leggi e le consuetudini sociali mettono in atto ogni discriminazione.
Più radicali sono invece le tesi di Trasimaco un rappresentante del gruppo dei sofisti-politici, filosofi che si occupavano di tematiche etico-politiche, spingendo la retorica a conseguenze estreme; egli afferma che le leggi sono solo strumenti di cui i gruppi più potenti si servono per garantire i propri interessi a discapito dei più deboli. Secondo Trasimaco la giustizia quindi non sarebbe un valore universale ma coinciderebbe con l’insieme di norme inventate dalle classi più forti.

