lunedì 8 dicembre 2025

Democrito

                                           

La teoria degli atomi

Democrito affronta il conflitto tra le dottrine del mutamento e quelle della permanenza elaborando una visione materialistica dell'universo in cui mutamento e permanenza sono tenuti insieme e conciliati. Per Drmocrito gli elementi originari sono gli atomi ovvero particelle indivisibili di materia che costituiscono tutte le cose. Queste particelle sono infinite e identiche tra loro dal punto di vista qualitativo ma non quantitativo. Aggregandosi e disgregandosi gli atomi determinano la nascita e la morte di tutte le cose. Gli atomi di Democrito hanno le stesse caratteristiche dell'essere di Parmenide infatti essi sono semplici, indivisibili, ingenerati ed eterni, uniformi e immutabili. L'unica differenza è che gli atomi aggregandosi e disgregandosi danno origine al mondo visibile. In questo modo Democrito concilia i pensieri di Parmenide con quelli di Eraclito ammettendo un elemento immutabile e allo stesso tempo concependo la molteplicità del divenire.

Vuoto e movimento

Per arrivare a questa conciliazione Democrito doveva riconoscere oltre all'essere anche il non essere. Per lui l'atomo è completamente pieno e il luogo in cui gli atomi si muovono è il nulla assoluto ovvero il non essere. La sua teoria non ammette alcun principio del movimento che è quindi lasciato al caso. La concezione di Democrito si può dunque considerare:      -meccanistica: tutti i fenomeni vengono spiegati tramite metodi meccanici e fisici                                                                                                                  -deterministica: tutto ciò che accade nell'universo ha una causa necessaria                                                                                                                              -materialistica: non ammette altra realtà se non la materia                              -atea: esclude ogni ipotesi di Dio                                                                      Secondo Democrito inoltre non si deve parlare del mondo al singolare ma di una pluralità di mondi perché gli atomi sono infiniti e quindi ci sono infinite combinazioni.

Conoscenza e metodo

Il filosofo divide il metodo scientifico in tre momenti:                                                                                      -conoscenza sensibile che fa cogliere le cose come appaiono ai sensi                                                              -elaborazione intellettuale dei dati dell'esperienza                                                                                            -formazione di una legge                                                                                                                                   Per Democrito esistono una conoscenza "oscura" e una "genuina": la prima si ferma al livello della conoscenza genuina, la seconda è in grado di stabilire le qualità oggettive della realtà.                                  Democrito per elaborare l'ipotesi dell'atomo ha ragionato sulla divisibilità dell'infinito della materia, se la divisibilità è possibile da un punto di vista teorico, nella realtà non possiamo dividere all'infinito la materia perché altrimenti si arriverebbe al non essere. Ma dal nulla non può nascere l'essere e quindi per ragione di causa ci sono dei costituenti minimi della materia non ulteriormente divisibili ovvero gli atomi.

La storia naturale dell'uomo e l'etica

Democrito delinea anche una storia naturale dell'umanità. Per lui all'origine della vita c'è l'acqua da cui nascono anche gli uomini. Inizialmente si viveva come belve poi l'uomo imparò ad aiutarsi vicendevolmente e a riunirsi in società, per convenzione si creò poi il linguaggio, frutto quindi dell'accordo tra gli uomini delle parole da usare per indicare le cose.

Per Democrito anche l'etica è legata alla mentalità razionalistica che ritiene la ragione come unica guida dell'esistenza. Per il filosofo il bene più alto è la felicità che risiede nell'interiorità dell'anima, nel raggiungimento della serenità spirituale.


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