martedì 30 dicembre 2025

I Sofisti

                                              

Chi sono?

Si possono considerare i primi insegnanti a pagamento, infatti molte professioni intellettuali allora erano remunerate ma non quella dell'insegnante. Coi sofisti l'esercizio del sapere diventa un mestiere che esercitano spostandosi da un luogo all'altro in cerca di nuovi discepoli, ciò gli permette di acquisire una mentalità aperta.  I principali esponenti sono Protagora e Gorgia seguiti dai loro successori Prodico, Ippia e Antifonte.

Il progetto educativo dei sofisti

I Sofisti si muovono nell'Atene del V secolo, un ambiente antitradizionalista e aperto al dialogo in cui essi esprimono una libertà di spirito e un'attitudine all'utilizzo spregiudicato della ragione in ogni ambito. Infatti in nome della razionalità i Sofisti confutano le credenze tradizionali col fine di sapere inteso come unico fondamento di virtù, non intesa come la virtù guerriera ma piuttosto come una virtù più adatta al clima culturale e all'ambiente cittadino democratico. La nuova virtù è quindi la capacità di vivere in società, che comporta sia il confronto civile e politico, sia la padronanza ampia e sicura del linguaggio e della parola, essenziali per parlare in pubblico, rappresentare i propri interessi e farsi ascoltare. Con la nuova cultura democratica, i Sofisti si dedicano quindi a formare i giovani per renderli adatti alla nuova realtà sociale, offrendo loro un sapere pratico e operativo rivolto al successo di ognuno. 

Dalla retorica all’eristica

Nel IV secolo a.C ci fu una trasformazione della retorica in “eristica”, il cui significato letterale è l’ “arte di battagliare (con le parole)” con il fine di vincere contro l’avversario. Chi la utilizzava confutava con con sottili disquisizioni le tesi avversarie senza preoccuparsi della loro verità o falsità e senza tenere conto di alcuna considerazione morale.




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